Maria rimase vergine

MariaChe Maria partorì solo Gesù rimanendo, tra l'altro sempre vergine, è una credenza comune tra i religiosi, spesso difesa proprio da chi si reputa molto devoto alla Madre di Cristo.

Cosa insegna invece la Bibbia?

Questa opinione non trova nessun riscontro nella Bibbia, che invece presenta Gesù come il primogenito della famiglia.

In Luca 2:6-7 per esempio si legge: "Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo."
Nel capitolo precedente si afferma esplicitamente che Maria era vergine fino alla nascita di Gesù. È altrettanto chiaro che Gesù viene presentato come il più grande dei figli, ma la Bibbia va oltre menzionando addirittura il nome di alcuni dei suoi fratelli, infatti Matteo 13:53-56 afferma: “Terminate queste parabole, Gesù partì di là e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: ‘Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria? E i suoi fratelli [greco, adelfòi] Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle [greco, adelfài] non sono tutte fra noi?’”

Stando a questi versetti, direste che Gesù era l’unico figlio di Maria o che questa avesse altri figli e figlie?

Inoltre Marco 3:31-35 dice: “Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: ‘Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano’. Ma egli rispose loro: ‘Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?’. Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: ‘Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre’”.
Qui si fa una chiara distinzione tra i fratelli carnali di Gesù e i suoi fratelli spirituali, i discepoli, infatti nessuno sostiene che il riferimento alla madre di Gesù significhi qualcosa di diverso da ciò che è detto.

Anche l'apostoli Paolo fa riferimento a Giacomo, uno dei fratelli di Gesù e figura di spicco tra i cristiani del 1° secolo, quando, in Galati 1:18-19, scrisse: "In seguito, dopo tre anni andai a Gerusalemme per consultare Cefa, e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore."

La Tesi del Cugino

La Chiesa Cattolica ha provato a giustificare la presenza dei fratelli di Gesù nella Bibbia considerandoli cugini, ovvero figli di una sorella di Maria, anch'essa di nome Maria detta "Cleofa".
A sostegno di questa ipotesi si cita il fatto che in aramaico esisteva un solo termine per indicare fratelli e cugini. Ma la spiegazione non regge visto che i vangeli non furono scritti in Aramaico ma in Greco, e il termine usato (adelphos) significa inequivocabilmente fratello e non cugino (che in Greco si dice [syggenòn]).

Testimoni autorevoli

"Sull'esistenza di fratelli di Gesù non mancano le testimonianze" spiega Mauro Pesce, storico del Cristianesimo antico all'Università di Bologna "un fratello fu più importante di tutti: si chiamava Giacomo, e divenne capo della Chiesa di Gerusalemme dopo la morte di Gesù".

Possiamo senza dubbio considerare un testimone autorevole il famoso storico Ebreo del 1° secolo Giuseppe Flavio, che disse: "Convocò una sessione del Sinedrio e vi fece comparire il fratello di Gesù detto Cristo che si chiamava Giacomo" (Antichità Giudaiche, XX 200).

Fonti estra-bibbliche

La rivista scientifica Focus n° 184 di Febbraio 2008 a pagina 44 presenta uno specchietto titolato: "La verginità di Maria: un mito creato a tavolino" in cui spiega:

"Nell'antico annuncio di fede cristiana, quello di San Paolo e delle sue famose lettere, non si parla di verginità della Madonna o del fatto che Gesù fosse figlio unico: Paolo parla della nascita di Gesù, semplicemente come «Nato da donna sotto la legge». Di Maria non si fa neppure il nome. Ma nell'evoluzione del Cristianesimo si sentì la necessità di vedere la nascita di Cristo in modo speciale... Nel 4° secolo d. C. i padri della Chiesa si confrontarono: Maria madre dell'uomo Gesù o del Dio Gesù? Vinse la seconda tesi del patriarca Cirillo. E la verginità diventò più che ovvia".

L'insidia di questa bugia

Oltre ad oscurare la verità su questa straordinaria figura storica, tale teoria contribuisce a fomentare il mito di della superdonna, gà idolatrata smisuratamente in alcune confessioni religiose, mentre in nessun passo della Bibbia si nota un simile atteggiamento dei discepoli nei confronti di Maria.

Inoltre, questa buggia fa sparire dalla storia i fratelli carnali di Gesù alcuni di questi citati nella Bibbia come un ottimo esempio da seguire.