Padre e Figlio sono una sola persona

padre-e-figlioConosciuta come Trinità, questa credenza alla base di molte religioni Cristiane, sostiene che il Padre e il figlio, così come lo Spirito Santo, siano una sola persona e uguali tra loro, eterne e onnipotenti, ciascuna d'esse sarebbe Dio, tuttavia non formerebbero che un solo Dio.

I dettagli di questa credenza non sono ben chiari agli stessi sostenitori che dovono così catalogarla come "Mistero della Trinità".

Cosa insegna invece la Bibbia

Gesù Cristo stesso in Giovanni 5:30 ammise: "Io non posso far nulla da me stesso; come odo, giudico; e il mio giudizio è giusto, perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato".

In Matteo 26:39 è scritto: "E, andato un poco in avanti, si gettò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice; tuttavia, non come io voglio, ma come vuoi tu."
Per Gesù non avrebbe avuto senso pregare se stesso e usare espressioni tipiche di due persone distinte!

Un altro testo difficile da spiegare spiegare per chi sostiene l'illogica tesi della Trinità è Matteo 24:36, che dice: "Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre."

Ancora in Giovanni 8:17-18 si legge: "Nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera: orbene, sono io che do testimonianza di me stesso, ma anche il Padre, che mi ha mandato, mi dà testimonianza". Perciò Gesù parlò esplicitamente di sé come di una persona separata e distinta dal Padre, anche sotto l'aspetto giuridico.

In Apocalisse 1:1 e 3:14 c'è scritto: "Rivelazione di Gesù Cristo che Dio gli diede... Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio." È interessante notare che le informazioni che Gesù diede le ha ricevute dal Padre, che non sarebbe logico se fossero la stessa persona. Inoltre viene chiamato "il Principio della creazione" (e in Colossesi 1:15-16 "primogenito di ogni creazione") ad indicare che a differenza del Padre ha avuto un'origine.

In una occasione la madre degli apostoli Giacomo e Giovanni chiese a Gesù un posto privilegiato nella vita futura, ma Gesù disse esplicitamente che non sta a Lui concederlo, suo Padre ha già stabilito al riguardo (Matteo 20:20-23). Indica questo che Gesù sia uguale al Padre?

In Giovanni 14:28 si legge: "...se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me."

1° Corinzi 11:3 afferma: "Ma voglio che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, che il capo della donna è l'uomo, e che il capo di Cristo è Dio."

Quando i Giudei non credenti accusarono Gesù di farsi simile al Padre, in Giovanni 5:18, lui rispose (al versetto seguente): "In verità, in verità vi dico che il Figlio non può da se stesso far cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa ugualmente."

La Bibbia è piena di riferimenti che smentiscano questa credenza, e per riportarli tutti non mi basterebbe un solo sito internet. Per ulteriori riferimenti scrivete al Team di Amministrazione del portale.

Scritture che sembrano sostenerla

Alcuni testi biblici sembrano confermare la tesi trinitarista, ma un'analisi più accurata rivela come queste forzature della Bibbia non trovino riscontro con il contesto.

Per esempio in Giovanni 10:30 si legge "Io e il Padre siamo uno." Gesù stava forse ammettendo che di essere simile Dio? Sempre l'apostolo Giovanni risponde al capitolo 17 dove riporta una preghiera accorata che Cristo rivolge al Padre: "essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te" (versetto 7) "Io prego per loro; ... per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi." (versetto 9) "Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi." (versetto 11) "perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato." (versetto 21). Qui è evidente che essere uno è inteso come unità di intenti, di pensiero, con una unica meta.

Per una trattazione più esaustiva dei versetti biblici che sembrano sostenere la Trinità contattare il Team di Amministrazione del portale.

Fonti estra-bibbliche

The New Encyclopædia Britannica (1976) dice: “Né la parola Trinità, né l’esplicita dottrina in quanto tale, compare nel Nuovo Testamento, e neppure Gesù e i suoi seguaci intendevano contraddire lo Shema del Vecchio Testamento: ‘Ascolta, o Israele: Il Signore nostro Dio è un unico Signore’ (Deut. 6:4). . . . La dottrina si sviluppò a poco a poco nel corso di diversi secoli e attraverso molte dispute. . . . entro la fine del IV secolo . . . la dottrina della Trinità assunse sostanzialmente la forma che ha poi sempre conservato”. — Micropædia, Vol. X, p. 126.

Un’enciclopedia cattolica afferma: “Prima della fine del IV secolo la formula ‘un Dio in tre persone’ non era solidamente attestata, e certo non era stata completamente assimilata dalla vita cristiana e dalla sua professione di fede. Ma è esattamente questa formulazione che vanta per prima il titolo di dogma trinitario. Fra i Padri Apostolici, non c’è stato nulla che si avvicinasse sia pure remotamente a una tale mentalità o veduta”. — New Catholic Encyclopedia (1967), Vol. XIV, p. 299.

Nell’Encyclopedia Americana (1956) si legge: “Il cristianesimo è derivato dal giudaismo e il giudaismo era rigidamente unitariano [credeva cioè che Dio è una persona sola]. La strada che portò da Gerusalemme a Nicea può difficilmente dirsi diritta. Il trinitarismo del IV secolo non rispecchiava accuratamente il primitivo insegnamento cristiano circa la natura di Dio; al contrario, rappresentava una deviazione da tale insegnamento”. — Vol. XXVII, p. 294L.

Secondo il Nouveau Dictionnaire Universel, “la trinità platonica, di per sé solo una ristrutturazione di trinità precedenti che risalivano a popoli più antichi, sembra essere la razionale e filosofica trinità di attributi che diede origine alle tre ipostasi o persone divine che le chiese cristiane hanno insegnato. . . . Questa concezione della trinità divina che il filosofo greco [Platone, IV secolo a.E.V.] aveva . . . si può rintracciare in tutte le antiche religioni [pagane]”. — A cura di M. Lachâtre, Parigi, 1865-1870, Vol. 2, p. 1467.

Nel suo Dizionario Biblico il gesuita John L. McKenzie dice: “La trinità delle persone all’interno dell’unità di natura è definita in termini di ‘persona’ e ‘natura’, che sono termini filosofici greci; essi infatti non appaiono nella Bibbia. Le definizioni trinitarie sorsero come risultato di lunghe controversie nelle quali questi termini, e altri come ‘essenza’ e ‘sostanza’, furono erroneamente applicati a Dio da alcuni teologi”. — Cittadella Editrice, 1973, trad. di Filippo Gentiloni Silveri, p. 1009.

L'insidia di questa bugia

Questa pericolosissima bugia è volta a oscurare la Persona stessa del Creatore, fare confusione sulle credenze fondamentali della Bibbia e introdurre misteri e dogmi incomprensibili come se Dio avesse scritto un libro fuori dalla portata dell'uomo e quindi scoraggiarne la lettura.

Gesù fece tutto il possibile per farci conoscere le meravigliose qualità di un Dio che ora viene tolto di scena con il "Mistero della Trinità", espressamente smentito dalla Sua prima Creatura.