Adamo non è mai realmente esistito!

bibbia_creazione_genesi Purtroppo questa credenza è nata proprio da sedicenti credenti, che dovrebbero difendere e onorare la Bibbia, ma sovrastati dalla corrente di pensiero evoluzionista hanno diffuso un l'idea contraria a ciò che sta alla base della storia narrata dalla Bibbia, sostenendo addirittura che tutto il libro di Genesi ha un significato solamente simbolico e non è da prendere alla lettera.

Cosa insegna invece la Bibbia?

Il libro di Genesi non si presenta come un libro allegorico ne attribuisce ad Adamo un significato simbolico, ma ne parla accuratamente come di una persona realmente esistito, arricchendo il racconto della nostra genealogia con date esatte e dettagli specifici.Per esempio in Genesi 5:3 si legge “Adamo viveva per centotrent’anni. Quindi generò un figlio a sua somiglianza, a sua immagine, e gli mise nome Set”.

La stessa genealogia viene riportata integralmente anche in Luca 3:23-38 che dice “Gesù stesso, quando cominciò la sua opera, aveva circa trent’anni, essendo . . . figlio di Davide, . . . figlio di Abraamo, . . . figlio di Adamo”.
Davide e Abraamo sono noti personaggi storici. Non è quindi ragionevole concludere che anche Adamo sia stato una persona reale?

Un super testimone

In Matteo 19:4-5 si legge: “[Gesù] disse: ‘Non avete letto [in Genesi 1:27; 2:24] che colui che li creò dal principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo motivo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne”?’” Visto che Gesù considerava il racconto di Genesi un fatto reale, non dovremmo crederci anche noi?

Cosa affermano fonti estra-bibbliche?

In Atti 17:26 si legge: “[Dio] ha fatto da un solo uomo ogni nazione degli uomini, perché dimorino sull’intera superficie della terra”.

In riferimento a questa scrittura, che corrobora l'esistenza di Adamo, alcuni testi affermano:

  • “La scienza corrobora ora ciò che quasi tutte le grandi religioni predicano da tempo: Gli esseri umani di tutte le razze . . . discendono dallo stesso primo uomo”. — Heredity in Humans, di Amram Scheinfeld, Filadelfia e New York, 1972, p. 238.
  • “Il racconto biblico di Adamo ed Eva, padre e madre dell’intera razza umana, disse secoli fa la stessa verità che la scienza oggi ha mostrato: che tutti i popoli della terra sono una singola famiglia e hanno un’origine comune”. — The Races of Mankind, di Ruth Benedict e Gene Weltfish, New York, 1978, p. 3.

L'insidia di queta bugia

Insinuare che Adamo non sia mai realmente esistito mina la crediblità del libro di Genesi e della Bibbia in generale, avvalora irragionevolmente la tesi che la Bibbia è soggetta a interpretazioni soggettive o che è troppo difficile da capire e da la spazio ad altre credenze antiscritturali come l'evoluzione dell'uomo da altre creature viventi.

In realtà un simile atteggiamento da parte di chi si ritiene un servitore di Dio autorizza a scendere a compromessi per adattare gli insegnamenti della Bibbia a secondo delle necessità. Questo è, purtroppo, un atteggiamento molto diffuso noto come "studenti della Bibbia self service" dove lo studente prende solo ciò che più gli piace o che arbitrariamente si ritiene giusto.

Preferire di sacrificare l'autorevolezza bibblica per non contraddire alcuni scienziati che escludono la creazione di Adamo significa perdersi la causa prima che spiega l'esistenza dell'imperfezione e della morte, nonché il sacrificio di Gesù Cristo.

Una questione di logica

È più logico credere nell'evoluzione che nella creazione di Adamo?

Per escludere la creazione di Adamo bisogna dare per buono che il primo amminoacido sia comparso per caso e che casualmente si sia aggregato nella giusta sequenza per formare tutte le proteine necessarie per dar vita alla prima cellula, anche lo straordinario codice della vita (DNA) deve essersi scritto casualmente per dare tutte le istruzioni alla cellula per funzionare correttamente, e così per tutti gli altri componenti della cellula si deve escludere un'intelligenza superiore.

Questa prima cellula avrebbe dato vita a tutta la biodiversità che conosciamo oggi, fino ad arrivare agli ucelli straordinariamente equipaggiati per volare, agli insetti ancora in grado di affascinare chi li studia e all'uomo, il cui cervello è stato definito "ciò che di più complesso si può trovare nell'universo".

Vi sembra più loggico che credere in un creatore intelliggente che abbia creato tutto ciò che vediamo?